Quando si chiude la graffa aperta tempo fa, è difficile riuscire ad avere il coraggio necessario per scrivere quel maledetto Uguale. Si può credere di avere la forza di andare a capo: in fondo è un'Espressione matematica da risolvere, quindi puoi andare avanti...ma ad un certo punto il Momento dell'Uguale arriva e tu lo devi scrivere. In realtà, non sai nemmeno tu che cosa significhi scrivere l'Uguale, perché non conoscendo il risultato dell'espressione non sai cosa aspettarti. Allora, per procrastinare quel fantomatico e indispensabile momento, continui a scrivere parti di espressione sempre uguali a se stesse, sinonimi.
Avanzi, senza muoverti, fai due passi in avanti e venti indietro. E lo sai perfettamente che è inutile. Lo sai, ma senti la Necessità di ritardare, rimandare. E' un bisogno impellente per il semplice fatto che, pur non sapendo il risultato dell'espressione, supponi che il tuo Procedimento sia giusto e logico e che- di conseguenza - la tua Espressione ti darà il risultato corretto. Quello che c'è sul Libro.
Una frazione.
Apparente: 2/2 = 1
Avanzi, senza muoverti, fai due passi in avanti e venti indietro. E lo sai perfettamente che è inutile. Lo sai, ma senti la Necessità di ritardare, rimandare. E' un bisogno impellente per il semplice fatto che, pur non sapendo il risultato dell'espressione, supponi che il tuo Procedimento sia giusto e logico e che- di conseguenza - la tua Espressione ti darà il risultato corretto. Quello che c'è sul Libro.
Una frazione.
Apparente: 2/2 = 1
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