E' una musica impalpabile se la ascolti con attenzione e con distacco. E' un colore che si sbiadisce non appena lo si pensa e lo si osserva. E' un odore che non è né pungente, né delicato, né acre, né dolce. E' un profumo, ma non necessariamente profumato e limpido nella sua bontà.E' una sinestesia quella che idealmente muove i fili della realtà come io mossi quelli di una marionetta nel teatrino dell'infanzia. Una sinestesia che non confonde, che è perfettamente chiara nella sua confusione innata. Innata, perché se non fosse confusa la sinestesia non sarebbe quello che è. Unica nella sua capacità di dar vita ad accostamenti insoliti, che però si lasciano cogliere. E se si lasciano cogliere, è perché sono proprio gli inconsueti legami sinestetici a dar vita a noi e alla nostra realtà.
E' una Sinestesia assoluta che, se fosse sempre assolutamente concreta, renderebbe tutto più semplice. Che emozione scoprire di saper comprendere un odore blu, un rosso acido, una melodia verde che profuma di prato e grida di una bianca libertà!
Vorrei sgrovigliarmi come una sinestesia ben colta, compresa e analizzata. Senza retorica e intenti stilistici. Solo con una totale consapevolezza: unica come quella della sinestesia che si lascia cogliere e che penetra il reale.
Vorrei sgrovigliarmi come una sinestesia ben colta, compresa e analizzata. Senza retorica e intenti stilistici. Solo con una totale consapevolezza: unica come quella della sinestesia che si lascia cogliere e che penetra il reale.
A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,
Golfes d'ombres; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d'ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colére ou les ivresses pénitentes;
U, cycles, vibrements divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d'animaux, paix des rides
Que l'alchimie imprime aux grands fronts sudieux;
O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges:
- O l'Oméga, ayon violet des Ses Yeux!
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,
Golfes d'ombres; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d'ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colére ou les ivresses pénitentes;
U, cycles, vibrements divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d'animaux, paix des rides
Que l'alchimie imprime aux grands fronts sudieux;
O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges:
- O l'Oméga, ayon violet des Ses Yeux!
1 commento:
oh, mia cara, quanto tempo ancora, prima di uscire dal tunnel tabucchi?!
o remo, remino, dove sei?! certo novellino col suo orecchino ben ti sostituisce, ma remino mi manca! ci manca!
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